La Vita al Tempo del Coronavirus era tosta, caro nipote…

#LaVitaalTempodelCoronavirus sto leggendo questo hashtag un po’ ovunque. Tutto perché siamo costretti – per il nostro bene collettivo – a stare 20 giorni in casa. Siccome non ne potevo più, ho deciso di cancellarmi per un po’ da Facebook, leggevo troppe cazzate. Tengo, per lavoro, solo la pagina FB e Instagram.

Forse sto esagerando io, ma non vi sembra un po’ eccessivo dire: “Mi sento in trappola a rimanere a casa?”, “nemmeno in guerra erano ridotti così!”, “La mia vita sta finendo!”, “Manco i profughi!”…
Ne ho sentite e lette veramente tante, ma non vi sentite un po’ ridicoli?

“Mi sento un profugo!” chi l’avrebbe mai detto che attraversare i Navigli fosse così difficile per un immigrato di Acireale?!
“Mi sento in trappola a rimanere in casa…” ca**o sono tutti claustrofobici al giorno d’oggi? Ma possibile che ognuno ha una patologia? Ho scoperto che c’è pure chi ha la paura di guardare in alto, si chiama: Anablefobia, o addirittura la Alliumfobia e si tratta dell’aver paura dell’aglio, manco fosse Dracula…

Premesso che è solo un mio punto di vista e che sono solo un povero comico, ma cosa vuol dire: “Nemmeno in guerra erano ridotti così!”? Su questo siamo d’accordo! No, non erano ridotti così, anche perché v’immaginate se i nostri nonni avessero avuto tutte ste paure?! Col ca**o che avrebbero liberato l’Italia!
– “Prendi Mussolini! Legalo lassù!”
– “No, soffro di vertigini!”
– “Allora vai tu!”
– “no ho paura dei pelati!”
– “Ma anche tu sei pelato!”
– “No, ma davvero?!” SBAM…
Sarebbe finita così… A tarallucci e vino.

Pensate a come il benessere ci ha ridotto. Mio Nonno durante la Seconda Guerra Mondiale aveva 10 anni e per salvarsi la vita, sparò ad un tedesco che gli ordinò di scavarsi una buca, scappò nella macchia a gennaio per salvarsi la vita, ci rimase per due settimane, al freddo e al gelo. Quante cose mi ha raccontato, magari anche romanzate, ma comunque degne di una storia.

Cosa racconteremo ai nostri nipoti?

– “Nonn* raccontami qualcosa che ti è capitato da giovane…
– “Ma certo, sai una volta nonn* è stat* obbligat* a rimanere in casa dal Governo perché c’era il Coronavirus! Non hai idea che aria che c’era in giro. Ogni giorno decreti nuovi, annullarono il Campionato e su Whatsapp, ogni giorno, c’era il conteggio delle Vittime. Il Canale si Chiamava “Whatsapp Londra”, nel 2028 ci hanno fatto pure un film con Tom Holland protagonista. Eravamo costretti a guardare tutto il giorno su Facebook, su Instagram e poi ho finito tutte le serie TV di Netflix!
– “Oh mamma mia. Ho visto quel film, ha meritato l’Oscar. Ma addirittura, tutte? Le hai finite tutte?! Deve essere stato atroce”
– “Un incubo, ti giuro è stato un incubo. Pure quelle orrende con la Gerini mi sono vist*!
– “E come hai fatto ad uscirne indenne?
– “Forza di volontà, ottimo senso di sopravvivenza e per merito degli Americani che ci salvarono, con Disney+!
– “Sia benedetta la Disney

Ragazzi, questa sarà la situazione tra qualche anno. Non dico di non preoccuparci, perché la situazione è piuttosto problematica e ammetto che inizialmente, pure io avevo sottogamba questo virus, però non è di certo una pandemia della portata dell’Influenza Spagnola, della Peste o addirittura la Guerra.

Quello che provo a dirvi è di non esagerare, e di seguire ciò che ci è stato detto, per il bene pubblico, non del singolo. Ecco, questo è uno dei grandi problemi del nostro tempo: l’EGOCENTRISMO. Una volta i nostri nonni combattevano per il bene Comune, adesso… beh, ci sentiamo male perché rischiamo di non fare un aperitivo…

Quando sarà finito, dovremmo farci un bagno di coscienza e capire perché è successo tutto questo, forse perché in Italia di tagli alla sanità son stati fatti troppi, e quando c’è stata un’emergenza seria, non ci sono stati abbastanza posti per i casi più importanti.
Due settimane in casa non ci faranno male, ma permetteranno di salvare vite, perché sappiate che non è che tutte le altre malattie sono andate in ferie o in cassa integrazione, la gente continua a morire anche senza Coronavirus. E una volta finito tutto spero che saremo più maturi e coscienziosi… in modo da cercare e chiedere spiegazioni e per una volta, dopo tanto tempo, farlo collettivamente per il bene di tutti.

Lascia un commento