Il 29 gennaio inizierò a girare “110 giorni di Follia” scritto da me e diretto da Lorenzo Antonioni. Fin qui tutto bello, un sogno che si realizza. La mia prima commedia con attori straordinari finanziato dal Comune di Firenze, insomma una cosa grossa.

Però non tutto viene per niente ed infatti, per interpretare il mio personaggio, devo farmi crescere la barba. Voi direte che problema c’è? Mica devi tagliarti il ca**o, beh però se non avete mai portato la barba, dovreste stare zitt*!

– 10 giorni al Set

Non capisco come mai certi uomini si facciano crescere la barba a Rabbino…
Cosa ci trovano di tanto entusiasmante non saprei. Cioè gli svantaggi sono più dei vantaggi.

I casi possono essere molti, il più gettonato e sicuramente il più valido, è che la maggior parte di chi ha la barba e la porta da sempre, è brutto e quindi la barba li copre un po’, rendendoli un po’ più affascinanti agli occhi del gentil sesso.

Io un po’ incolta me la lascio volentieri – anche se sono bello in tutte le versioni – , ma già così (che non è lunghissima) mi sembra un’infinità.
Ti rimangono di già i pezzi di cibo incastrati. Anche se IO mi lavo tutti i giorni, ho la barba che gronda me**a, manco fossi un attore teatrale o frequentassi dei centri sociali.

Donne… capisco che vi garbano gli uomini con la barba perché almeno sembrano uomini, però non vi da noia la barba quando vi baciamo le vostre labbra sparse per il corpo?
Un vi dico a zero, ma almeno non a Babbo Natale!

Lascia un commento

Chiudi il menu