Una tranquilla giornata nel parco…

Era una bella giornata, stavo passeggiando tranquillamente nel parco Bomarzo, in provincia di Viterbo, famoso anche con lo pseudonimo: il parco dei Mostri, ideato addirittura nel XVI secolo, nel 1547, da Pirro Ligorio, architetto e antiquario che su commissione di Pier Francesco Orsini progettò tutta la pianta del bosco. In mezzo a quella fauna e flora canterina, io camminavo – sinceramente – senza pensieri, anche perché nei miei orecchi stavo ascoltando una canzone meravigliosa “Love of my Life” di Edoardo Vedder che in seguito i Regina gli hanno rubato, ma questa è un’altra storia.

Dicevo. Camminavo nel bosco dei mostri e ad un tratto, vedo un uomo che sta leggendo un manuale per cucina “Le ricette di Casa Clerici” scritto dalla suddetta presentatrice, avvicinandomi non ci volevo credere, era Mike Bongiorno, voi probabilmente non lo conoscete, ma era quel conduttore italosiciliano a cui Benigni tocco le palle, non trovandole, lo ricorderete sicuramente per il programma famoso in tutto il World, e scusatemi per il francesismo: La Corrida.
Mi avvicino chiedendogli:
+ Signor Mike, dico bene?
– Michele, prego.
+ Mi scusi, la seguivo fin dai tempi di Settevoci!
– Quello era il mio acerrimo nemico Pippo Baudo, sei un perpetuo idiota! mi rispose.

Non sapevo che fare, quindi, ricordandomi che era un gran tifoso della Juventus, dissi:
+ Alla fine Conte ha ridato verve alla Juve!
– Ma se allena l’Inter!
Stufo della sua indisponenza, risposi per le rime!
+ E cosa c’entra? Pure Daniela (sua moglie) dopo di lei si è allenata con tutta la palazzina!
– E a te chi te l’ha detto, miserabile Cyrano di Bergerac!
+ BUGO!?
– E chi cazzo è Bugo?!? disse con aria malinconica.

Da dietro un albero, con una pipa bianca tipologia Dublino in schiuma di barba, esce Bugo che si fa beffe del povero Mike, dicendogli: “Pippo Baudo non lo raggiungerai mai! Lui ha fatto più Sanremo di TE!”
A quelle parole, il povero Michele, si appoggia ad un albero, un leccio per l’esattezza di circa l’età di Re Filippo d’Inghilterra, ed esclama: “PIPPO BAUDO, L’HO INVENTAO IO!”

Colpo di scena, amici telespettatori, fiato alle chitarre! Urlò un uomo grasso, in penombra, dietro un cespuglio, Bugo impaurito, esclamo: “la maleducazione, le cattive impressioni e…” “che fai lì dietro idiota? chi cazzo sei?! Craxi?!?” finì Michele.

“Sono Pacciani, Pietro Pacciani!” rispose.

La Paura

Silenzio da parte di tutta la compagnia, quindi mi sentii in dovere di salvare la situazione, esclamando: “ma quello che picchiava la moglie e trombava la figlia? accusato ingiustamente d essere il Mostro di Firenze?!”
– “No, mai trombata la mi figliola, troppo brutta!” esclamò Pacciani!
+ “Quindi sei veramente il mostro?!?!” disse Bugo
– “Io sarei il mostro? forse siamo un po’ tutti dei mostri cosa ne pensate?! Prendiamo ad esempio Mike Bongiorno, guardatelo: pare uscito da un libro di Baricco! anche lui, grandissimo, enorme, mostro. Scrive cose che non capisce manco lui e siccome la gente non lo capisce inizia a dire: “GENIO!” Bongiorno è un mostro quanto me! Non vi ricordate quando insultava i bambini a Genius?! Tutti quei bambini, anche quelli bravi, sono finiti a fare lavori di terza fascia che ormai noi italiani non vogliamo più fare come i ricattatori, i gigolò o Ignazio La Russa!”
+ “I bei lavori di una volta, ricordo ancora quando anche io facevo il ricattatore, una volta eravamo io, Frank Sinatra e John Fitzgerald Kennedy, quest’ultimo era vestito con la blusa di Paperino, i due giocavano allo schiaffo del soldato, che detta tra me e voi, non era proprio uno schiaffo, eheheh. Li ricattai. Poi andai ad un giornale per vendere le foto ed incontrai Indro Montanelli che mi disse: “Che ci fai con le foto di Paperino nudo, vieni in Italia a fare la Televisione, ma questa è un’altra storia…” rispose Mike.
– “Signor Mike, non è questo il punto, ma che nella vita, siamo tutti dei mostri. Dipende dal punto di vista, ad esempio Bugo è un mostro per Morgan e per tutti gli italiani!”
+ “ma pure per me” rispose Bugo su sé stesso.

Ad un tratto arrivò una guida turistica che mostrava le bellezze del bosco dei mostri, dicendo spesso: “Alegria, amici, Alegria!” quel signore era Pippo Baudo, nel tempo libero faceva la guida turistica per l’associazione cechi e sordi italia.
Mike Bongiorno si accorse di questa, lurida, brutta e infame situazione e guardò con occhi di sfida Pippo Baudo che essendo più alto, non vide, ovviamente.
Bongiorno si lanciò contro il povero Baudo che subì il colpo, ma Bugo intervenì, uccidendo un cieco – non preoccupatevi, non si accorse di nulla, perché era pure sordo, quindi mentre moriva per spiegarglielo dovettero fargli leggere il braile, ma purtroppo non aveva le dita e quindi, non sapremo mai cosa pensò – Bugo aveva appena ammazzato uno che aveva avuto la fortuna di non ascolare mai una sua canzone. Nel frattempo Bongiorno e Baudo avevano appena finito di darsele quando ad un certo punto Pacciani urlò: “mi avete rotto il cazzo! Ci facciamo una merendina che sono già le 17 in Australia?!”
Tutti risposero sì, tranne i sordiciechi che proseguirono il loro cammino, verso l’ignoto.

Cosa vuole insegnarvi questa vicenda? Che se siete ciechi è meglio che rimaniate in casa piuttosto che seguire uno che dice: “Alegria!”

NOTE
– Per la scrittura di questa storia nessun ciecosordo è stato maltrattato.
– Mike Bongiorno è morto, veramente.
– Però ancora non si è ritrovato il cadavere.
– Pippo Baudo non ha mai trombato Daniela.
– Bugo continua ad uccidere.
– Pietro Pacciani non è il Mostro di Firenze.
– Il Mostro di Firenze è Franco Mescolini, professore di cinese.
– Andrea è ancora vivo, in casa, ma in quarantena. Si ispira a Mina.

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