Le relazioni amorose, cioè non amorose ma di fidanzamento, quando sei un bimbo, sono esattamente l’opposto di quando diventi adulto.
Da bimbo, ad esempio, vai all’asilo e ti fidanzi con una bambina che ti piace.

Ti fidanzi senza dire nulla alla bimba.
Così ti trovi fidanzato con lei e a lei non hai detto nulla, forse non lo sa neppure che tu ti sei fidanzato con lei, però tu sai che dentro lei sa che è fidanzata con te.

Questo è un pò un casino ma dipende dal fatto che non sono più un bimbo e non so spiegarmi come un bambino. I bimbi, invece, certe cose le spiegano benissimo.
Dicevo: tu vai all’asilo e ti fidanzi con una bambina senza dirle nulla.
E così tu, contentissimo, lo dici alla tu mamma e quella fava, quando arrivano i suoi amici, dice loro:

“Andrea ha pure la fidanzata, lo sapete?”.

E gli amici di tua madre, con una faccia da rincoglioniti, ti chiedono:

“Nooooooo! Ma davvero!?!?”

E tu non dici un’emerita sega. E li guardi imbarazzato.
E, tutto imbarazzato, fai tre volte sì con la testa e ti tocchi le dita, attorcigliandole.

Poi gli amici imbecilli della tu mamma ti chiedono, con un sorriso a trecentosessantabottenelghigno:

“Bravo! E come si chiama la fidanzatina tua?”.

E tu devi dire:

“Si chiama Robertaaaaaaaaaa”, mimando pure Panariello.

Il tutto strascicando la A finale di Roberta.

E gli amici imbecilli della tu mamma che sorridono a trecentosessantabottenelghigno ti chiedono:

“E dove l’hai conosciuta a questa fidanzatina?”.

E tu vorresti rispondergli: “in culo a tu ma’!” ma sei piccolo e ancora non sai come dire certe, utilissime, frasi… sicché ti levi di ‘ulo, senza dire niente.
Tanto loro lo sanno che l’ho conosciuta all’asilo, sicché che cazzo me lo chiedono a fare, visto che gliel’ha detto già la mi mamma!?

Secondo me, comunque, quando te ne vai all’enesima domanda degli amici beoti della tu mamma che ridono a trecentosessantabottenelghigno, non è neppure per l’imbarazzo, ma perché già quando sei bimbo capisci che è meglio farsi i cazzi propri in silenzio, senza dire nulla a nessuno.

Che sennò, all’improvviso, ti trovi pure fidanzato in casa e addirittura possono farti trovare con la bambina incinta e desiderosa di sposarsi, senza che tu manco glielo avessi chiesto.

Poi, comunque, tu, da bambino, ti puoi anche prendere il lusso di trattare male o, quanto meno, trattare non bene la tua fidanzata-bimba.
Infatti tu vai all’asilo e, invece di stare con la fidanzata-bimba, giochi con i Lego con gli altri bimbi.
E alla bimba-fidanzata non la cachi manco di striscio.
Anzi, se s’avvicina e ti chiede di giocare, tu non solo le dici che non può giocare, ma la spingi forte con sguardo maligno e ridi quando gli altri tuoi amici-bimbi la deridono.
E se la bimba-fidanzata piange tu e i tuoi amici merde dell’asilo, ridete ancora di più.

Comunque, tu alla fine, ti puoi anche lasciare con questa fidanzata-bimba, anzi ti lasci sicuramente, ma non succede niente. In pratica non stai male.
E’ come se non te ne fregasse una sega.
Ma non è così. E’ più semplice la cosa.

Lei trova un’altro fidanzato-bimbo e tu trovi un’altra fidanzata-bimba e ricomincia la tiritera degli amici imbecilli di mamma che ridono a trecentosessantabottenelghigno e fanno domande da rincoglioniti, delle tue fughe alle loro domande, e delle spinte alla nuova fidanzata-bimba che vuole giocare insieme a te, all’ asilo, con i Lego.

E nel frattempo, nel periodo che intercorre tra la rottura del precedente fidanzamento e l’inizio del nuovo fidanzamento con la nuova fidanzata-bimba, non succede proprio una sega di nulla.
Non è che stai lì a tribolarti, a stressarla con le telefonate perché lei non vuole vederti, a mandarle rose, eccetera.
No, nulla di tutto ciò. Non succede nulla. Nulla di nulla.
Sei sereno. Serenissimo. Manco tu fossi uno che ha votato Renzi.
Forse perché questo periodo che intercorre tra la rottura del precedente fidanzamento e l’inizio del nuovo fidanzamento con la nuova fidanzata-bimba, dura pochissimo.
Anche perché all’asilo quelle sono le bimbe e tu ti devi accontentare.

Poi cresci e all’asilo non ci vai più.
Vai alle elementari e la tu mamma e il tu babbo ti portano al mare.
E al mare, nella casa in affitto, vedi, affacciato alla finestra o mentre giochi con i soldatini, sul balcone di fronte, una bambina che gioca con la Barbie.
E ti innamori. Un amore che ti pensi sia infinito.
E sai che lei sa che tu ti sei innamorato.
Cioè, lo sai, ma non ne sei sicuro.
E allora devi fare la prova del Gelato.
La prova del Gelato consiste che, quando tu vedi nel Bar del Bagno la babimba che ti garba, che mangia un gelato, tu le devi dire:

“Me ne fai leccare un po’?”.

Se lei dice di sì, vuol dire che non gli fai caca’ e che quindi le garbi.
E quindi dai la leccata al suo Gelato e poi le chiedi quanti secchielli e quante palette porta ogni giorno in spiaggia.
Lei per esempio ti dice tre secchielli e tre palette e tu, per far sembrare che sei un esperto di secchielli e palette, dici che hai quattro secchielli e quattro palette.
E se lei ti dice quattro secchielli e quattro palette, tu, per far sembrare che sei un esperto di secchielli e palette, dici che hai cinque secchielli e cinque palette.
In pratica, per far sembrare che sei un esperto di secchielli e palette, devi dire sempre che hai un secchiello e una paletta in più di quelli che ha lei.

Il tempo passa e tu giochi con lei sulla spiaggia e alla fine dici:

“Senti, acciuga… Ti voi mettere con me?”.

E lei novantotto volte su cento dice si. Il tutto merito di quell’acciuga che è come se fosse un “BONGIORNO PRINCIPESSA!”

Se invece ti vergogni, semplice mandi il tuo amico Pablo o la sua amica PierMariangela, da lei e le fai dire:

“Senti, Andrea ti ha scritto una letterina: “Senti Acciuga, ti voi mettere con me?!””.

Spesso la bimba che ti garba dice “Ci devo pensare, favetta”.
A questo punto ti tocca aspettare due massimo tre giorni, poi tanto ci rimandi Pablo o PierMariangela a richiederlo.
E novantanove volte su cento la bimba che ti garba e che ci deve pensare su, ti dice “Sì”.

Se poi sei fortunato e ti dice subito “Sì”, senza dire “Ci devo pensare”, allora è fatta.

E così tu, per tutto il periodo delle vacanza ti trovi fidanzato con la bimba che ti garba tantissimo.
E sei felicissimo, anche se non succede niente.
Non ti baci? Pazienza, mica è necessario baciarsi quando si è fidanzati, pensi.
Non vai a mangiare la pizza con lei il sabato sera? Pazienza, c’è sempre il gelato sul Bagno, a mezzogiorno.
Non ingoia quando ti fa i pompini? Pazienza, tanto a quell’età non sai neppure cosa sia un pompino e quindi non si pone il problema di dire o pensare “Ma se non ingoi, scusa, ma che me lo fai a fare un pompino?”.
E poi la bambina fidanzata non manda whatsapp, non è sempre attaccata al cellulare, non sa neppure chi è Carmen Consoli.
Insomma una relazione serenissima.

Poi quando finiscono le vacanza, tu ti lasci con la fidanzata-bimba e non succede nulla.
Cioè, sei un po’ triste, ma non fa nulla.
Non hai aspettative. Anzi non sai neppure che significhi la parola “Aspettativa”.
Ti lasci e basta. Tanto lo sapevi.
Ti saluti con la bimba e le dai il primo bacio sul viso, diventi rosso,
sali in macchina dei tuoi genitori e te ne ritorni al paese.
Stop.
Bellissima vacanza.

Quando poi cresci e diventi adulto, o quasi adulto, si incasina tutto.

Ti fidanzi con una che ti garba e il giorno stesso che ti fidanzi già metti la lingua in bocca, tocchi le tette.
Poi c’è il periodo di felicità.
Tu sei contentissimo di stare con lei.
Poi il tempo passa e lei prende confidenza.

Poi il tempo passa e lei comincia a starti sulle palle.
Manda i whatsapp? Bene, questa cosa ti sta sulle palle.
Ascolta “Amore di Plastica” di Carmen Consoli e ti guarda negli occhi? Bene, questa cosa ti sta sulle palle.
Quando la chiami non ti risponde perché non sente il cellulare dato che ha la vibrazione e non la suoneria? Bene, questa cosa ti sta sulle palle.
Quando sta con te e gli amici e le amiche la chiamano sente sempre il cellulare, dato che ha imparato a mettere la suoneria e a levare quella fottutissima vibrazione? Bene, questa cosa ti sta sulle palle.
Sta spesso attaccata al cellulare? Bene, questa cosa ti sta sulle palle.
Esce con gli amici e si ritira alle cinque del mattino? Bene, questa cosa ti sta sulle palle.
Esci con i tuoi amici e ti ritiri alle cinque del mattino e lei ti rompe le palle perché è gelosa? Bene, questa cosa ti sta sulle palle.
Esci con i tuoi amici e ti ritiri alle cinque del mattino e lei non ti rompe le palle perché è diventata non gelosa, dopo i vari cazziatoni che gli hai fatto quando era gelosa? Bene, questa cosa ti sta sulle palle.
Insomma lei, la tua fidanzata, ti sta sulle palle quasi completamente.
Ma non la lasci perché sei abituato e così ti lascia lei perché sei diventato pesante.

Quando ti lascia tu rimani prima disabituato e poi allibito.
Poi cominci a stare male.
Cominci a stressarla con le telefonate che la vuoi vedere e lei no, non ti caga nemmeno di striscio.
Cominci a madarle rose.
Cominci a minacciarla perché insiste nel chiuderti il telefono in faccia.
Poi diventi dolcissimo come non mai e non sembri più te stesso.
Dopo un mese ci riesci con lei.
Ma lei è un po’ fredda.
Passa un altro mese e lei non è più fredda.
Con lei ci trombi.
Lei ti fa i pompini con l’ingoio.
Lei ti invita a casa sua.
Vai a farti i week end con lei.
Vai a fare shopping con lei.
Esci tutti i sabato e tutte le domeniche con lei.
Fai tutto con lei.
Ma lei dice “Però non stiamo mica insieme, eh!”
Io su queste cose mi esaurisco.

Vabbè comunque non le dico nulla, sennò incasino tutto.
Tanto, penso, è come se stessimo insieme.

Ma poi, alla prima discussione simil-seria, lei dice:

“Non sei cambiato!!! Lo sapevo!! Basta è finita! Ti lascio!”

Ma come? Mi lasci? Ma se non stavamo insieme?
Mah, io su queste cose non solo mi esaurisco, ma non ci capisco un cazzo.

E’ tutta un’inculata.
Era meglio quando ero un bimbo, anche se non c’erano i pompini.

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