Perdo da Sempre, ma va bene così.

Ci sono momenti nella vita in cui perdi qualcuno e altri in cui perdi qualcosa.
Momenti in cui il presente non ti garba, ti fa un pò male e stai così male che guardare avanti o desiderare di tornare indietro alla fine non fa alcuna differenza.

C’è solo una macchia scura, un temporale invernale, una partita a mosca cieca.
Alcune volte vinci, altre perdi…
alcune volte lasci, altre raddoppi.
E ci sono momenti in cui, sinceramente, non te ne frega un cazzo.

Alcune volte nella vita, infine, perdi te stesso ed altri in cui perdi davvero tutto, come la gente colpita da un cataclisma o dalla guerra.

Ed io??
Io nella mia vita ho perso e ritrovato molto.
Qualcosa lo rimpiango, qualcosa no, qualcosa non ricordo nemmeno di averlo avuto.

Ho perso il super Santos giù dalla scarpata di Baratti, un dente (da latte) giocando a calcio, le chiavi di casa nel buco dell’ascensore.
Ho perso la bicicletta perché me l’hanno rubata, ho perso un amico per una storia di droga, un altro in un incidente d’auto.
Ho perso una donna perché l’amavo troppo ed altre mille perché non le amavo affatto.

Ho perso una finale a calcetto, una partita a briscola, un treno per tornare a casa, un aereo perché non sapevo l’inglese.
Ho perso la verginità con una donna più grande di me, ho perso la fiducia nello Stato guardando quello che ci circonda, sto perdendo l’impulso a lottare e a battermi per quello in cui credo.

Ho perso la fede, l’idea di giusto, il sonno e la purezza dei miei quindici anni.
Ho perso la voglia di far tardi, di imparare a ballare, ma non di diventare qualcuno.
Ho perso l’occasione di stare in silenzio e quella di parlare al momento giusto.
Ho perso la possibilità di chiedere scusa e quella di accettarle da chi me le offriva.
Ho perso qualche diottria, i calzini e svariati baci.
Ho perso quasi tutti i miei nonni, li amavo incodizionatamente.
Ho perso il mio amico di infanzia.

Ho perso feste di compleanno, documenti dell’Università, svariati film in tv che mi ero segnato.
Ho perso di vista persone importanti, ricordi a cui tenevo, episodi e risvolti della mia vita, sepolti nella memoria.
Ho perso davvero molto nella mia vita.
Ma perdere serve, mi ha fatto crescere, mi ha fatto vivere, mio nonno diceva sempre: “Se perdi, ricordati che renderai felice qualcuno. Andrea spera che nel Mondo ci sia sempre un sorriso. Solo così vinceremo sempre.”

Per questo c’è una cosa che ritrovo sempre, in una tasca del giubbotto, in un sorriso casuale, negli occhi di un bambino, nell’abbraccio di un amico, in un bicchiere di vino, in un libro, in un film, in un disco, in una piega del cuore che non sapevo di avere.
C’è qualcosa che proprio non riesco a perdere e questa cosa si chiama:
Speranza.

Per me. Per voi.
Per noi tutti.
Io… continuo a Sperare.

Se non hai voglia di leggere, puoi ascoltarmi

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A settembre 2020 usciranno in ordine:
1) Il mio primo Fumetto “Il Grande Palco” disegnato dal bravissimo fumettista Edoardo Rabagliati, livornese DOC.
2) Due nuovi spettacoli.
a) Il mio terzo One Man Show di Stand Up Comedy, scritto ed interpretato da me “Io, Adolf & Mickey Mouse“.
b) Uno Spettacolo a Quattro con Antonio Probo & Andrea Gambassi più una donna perché è Mainstream, dal titolo “A.A.A. cercasi Affetto
3) Una volta a settimana, cosa che già sto facendo, usciranno i miei podcast su Spotify, Soundcloud e iTunes!

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